Nova Levante
(Welschnofen) viene citata per la prima volta nell'anno 1140.
Dei ritrovamenti di utensili e di strumenti ai limiti dei boschi ai piedi del Catinaccio (Rosengarten), indicano però che già nel paleolitico, tra il neolitico e l'età del bronzo, dei cacciatori e dei raccoglitori di vegetali e di frutti spontanei percorsero
questo territorio.
Nel corso dei secoli, i pastori della Val di Fassa eressero, nei pressi dei loro pascoli estivi, delle case coloniche in cui le attività si svolgevano per tutto l'anno, e bonificarono sempre di più i boschi verso valle. A poco a poco si formò un nuovo insediamento che gli abitanti di allora chiamarono Nova oppure Neva, il che stava a significare terra sconosciuta o nuovo campo.

Poichè gli abitanti che vi si erano stabiliti parlavano il romancio, mentre i coloni bavari che sopraggiunsero non comprendevano detta lingua, la località assunse il nome di Welisch - Nove. Welisch stava a significare: la lingua incomprensibile.